Guita Dumitru

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L'esercito Britannico

Un tempo si dava grande enfasi al carattere bellicoso degli
antichi britanni, alla loro passione per le liti e i micidiali
conflitti tra le diverse tribù. Le notizie che si hanno sui britanni
nel periodo precedente la conquista romana, sono raccontate da
scrittori greci e latini. Da questi studiosi apprendiamo, che gli
antichi britanni, avevano un aspetto selvaggio e terribile. Nel 2004,
lo studioso Norman Davies, scrive nel suo libro “Isole storie dell’
Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell’Irlanda” (edito dalla
Mondadori), che la maggior parte delle storie d’Inghilterra, della
Britannia o delle Isole Britanniche si sono aperte con l’arrivo dei
romani, partendo dalle spedizioni di Cesare nel’ 55 e 54 a. C. Oggi, a
dare l’idea di quanto fossero brutali e rozzi questo esercito non sono
solo i libri di storia ma anche il famoso e satirico film cartone
animato “Asterix in Bretagna”. E così, dai legionari britannici dei
personaggi del cartone animato ai brani della letteratura di
shakespeariana memoria, passiamo ora a interpretare l’estetica e l’
iconografia dell’Esercito dei Britanni realizzato da Guita
Dumitru. L’iconografia della testa del guerriero lascia immaginare
storie, miti e leggende. E come se il furor guerriero del mondo
orientale avesse catturato lo spirito artistico di Guita tanto da
fargli creare un’opera unica che proiettata nell’universo immaginifico
della mitologia perde la dimensione temporale. Gli occhi chiusi sono: l’
essere e il non essere, to be or no to be, (Amleto) di ognuno di noi,
sempre alla ricerca di noi stessi. Esiste dentro di noi il bisogno di
riconoscere la propria identità? Gli artisti lavorano per regalare
sogni e speranze, non solo per svelare verità nascoste. Guita, con i
britanni, presenta idealmente il suo credo politico e mostra una gran
determinazione nel proseguire il cammino della sua vita nell’arte. Il
suo percorso non è solo artistico ma anche sociologico.
 
                                                                                                                                  Cosenza 13 luglio 2011
                                                                                                                              Carmelita Brunetti