Guita Dumitru
L'esercito Romano
La potenza di Roma è stata sempre “decantata” ed esaltata, da molti filosofi come Polibio che nell’opera Le Storie scriveva: “I Romani assoggettarono quasi tutta la terra abitata ed instaureranno un’egemonia insuperabile per i contemporanei, imbattibile per i posteri…”. Ciascun filosofo, ha espresso un pensiero personale sul destino di Roma, sul suo ruolo nello scenario mondiale, sul potere mostrato dal suo grande e invincibile esercito. Anche nell’arte, si sono interpretate le battaglie e le vittorie degli eserciti, basti pensare alla superba Colonna Traiana, (di Apollodoro di Damasco), nel foro di Traiano a Roma, che con 2500 figure scolpite in bassorilievo rappresentanti marce d’eserciti, battaglie, accampamenti, trionfi, navi e macchine da guerra, sono il ritratto perfetto che i Romani antichi ci hanno lasciato di loro stessi. Altri scenari molto spettacolari di eserciti romani in combattimento, li troviamo rappresentati nella colonna del Tempio della Concordia ad Agrigento in Sicilia. Nella nostra contemporaneità, l’artista Guita Dumitru, si è lasciato ispirare da un forte senso politico e militare tanto da decidere di interpretare in forma scultorea gli eserciti antichi. Nel 2008 decide di realizzare un nuovo esercito: I Romani. Con raffinata tecnica, vivacità culturale e uno stile molto personale, anche per questo esercito, egli presenta dieci soldati senza busto solo con la testa fusa in bronzo e l’elmo corinzio con grande cresta, tipico dei legionari romani, sorrette da una base alta e stretta di metallo. Del volto colpiscono sempre gli occhi chiusi perché come egli dice “sono dei soldati pensatori.” “oggi non si pensa più e viviamo come macchine automatizzate senza anima…”. Nelle sue opere, leggiamo una memoria politica e militare. Che si voglia credere o no, alle radici della nascita della nostra società c’è sempre stata, presente e sostanziale, la forza dell’esercito.
I Romani, si sono dovuti difendere di frequente, e più spesso hanno offeso, imponendo con la forza, la potenza dell’Impero. Le legioni di Roma hanno sempre dimostrato la loro supremazia bellica, sia nelle gloriose vittorie che nelle luttuose sconfitte. I legionari romani sono quasi sempre stati imbattibili; i loro generali sono stati abitualmente geniali, altre volte incapaci. Di scontro in scontro, dalle sconfitte più dolorose e dalle vittorie più esaltanti, essi hanno prodotto quell’esperienza che ne ha fatto l’esercito più potente che sia mai esistito sulla faccia della terra.
Guita con queste opere vuole descrivere il guerriero romano nella sua interiorità spirituale e grande forza fisica, pronto al combattimento e alla resa.
La sua opera parla sempre al presente pur riferendosi al passato. L’incontro con i suoi soldati è suggestivo e porta l’osservatore a riflettere sulla dimensione umana e il suo cambiamento. La sua è un’attenta analisi sociologica della nostra società in cui si sono persi di vista anche i veri valori di una battaglia, qualsiasi essa sia!
Cosenza, 27 marzo 2011
Carmelita Brunetti